domenica 27 dicembre 2009
martedì 15 dicembre 2009
ONORE AD UN UOMO CORAGGIOSO
Ho molto riflettuto sull’opportunità, o meno, di scrivere qualche rigo sull’argomento che da 2 giorni impazza sui media. Alla fine ho deciso di farlo per esprimere indignazione verso un’opposizione talmente impotente da dover ricorrere ad armare la mano di un folle per colpire un uomo, che, per quanto criticabile, è con tutta evidenza animato da un “disegno”, da una spinta a cercar di fare di questo sventurato paese un posto dove sia più decente vivere.
Un disegno che lo spinge, nonostante anni di aggressioni, mirate alla sua persona, condotte con ogni mezzo, ad uscire sul predellino dell’auto, esponendo la faccia maciullata, per guardare negli occhi il folle che gli ha recato vigliaccamente offesa.
Piena solidarietà ad un uomo che ha dato prova di forza e di coraggio virile.
Un disegno che lo spinge, nonostante anni di aggressioni, mirate alla sua persona, condotte con ogni mezzo, ad uscire sul predellino dell’auto, esponendo la faccia maciullata, per guardare negli occhi il folle che gli ha recato vigliaccamente offesa.
Piena solidarietà ad un uomo che ha dato prova di forza e di coraggio virile.
mercoledì 2 dicembre 2009
IL "FUORI ONDA" DI FINI
Da anni ormai l’on. Fini si fa un punto d’onore nel situarsi su posizioni apertamente contrarie alla destra. Il Fascismo definito male assoluto. Le esternazioni su delicate questioni etiche, l’insistenza con cui cavalca la tigre dell’”integrazione” che lo vede schierato a fianco, o per meglio dire alla testa, di chi concederebbe, sin da subito, il diritto di voto agli immigrati.
Questi atteggiamenti sottendono, con tutta evidenza, il disagio di una personalità narcisistica che arde dal desiderio di smarcarsi dall’ingombrante figura di Berlusconi, nell’illusione di riuscire ad accreditarsi quale unica voce realmente autorevole quale interlocutore del centro-sinistra. È facile rilevare una lunga serie di reiterati tentativi - sino a ieri condotti all’insegna di una sibillina quanto costante azione ammantata di una studiata discrezione – tutti tendenti a destabilizzare la leadership del Presidente del consiglio, tentativi portati avanti direttamente o indirettamente, utilizzando di volta in volta l’ironia o l’aplomb istituzionale.
Da parte di una persona avvezza a scegliere tempi e modi e soprattutto estremamente attenta al proprio interesse, non era facile attendersi un passo falso di tale entità. Ingenuità? Eccessiva sicurezza? Calcolo strategico? Non resta che attendere gli sviluppi.
Questi atteggiamenti sottendono, con tutta evidenza, il disagio di una personalità narcisistica che arde dal desiderio di smarcarsi dall’ingombrante figura di Berlusconi, nell’illusione di riuscire ad accreditarsi quale unica voce realmente autorevole quale interlocutore del centro-sinistra. È facile rilevare una lunga serie di reiterati tentativi - sino a ieri condotti all’insegna di una sibillina quanto costante azione ammantata di una studiata discrezione – tutti tendenti a destabilizzare la leadership del Presidente del consiglio, tentativi portati avanti direttamente o indirettamente, utilizzando di volta in volta l’ironia o l’aplomb istituzionale.
Da parte di una persona avvezza a scegliere tempi e modi e soprattutto estremamente attenta al proprio interesse, non era facile attendersi un passo falso di tale entità. Ingenuità? Eccessiva sicurezza? Calcolo strategico? Non resta che attendere gli sviluppi.
martedì 10 novembre 2009
INFLUENZA A
Guardo con profonda commiserazione i medici che non si vaccinano, anche se i vertici della categoria consigliano di vaccinarsi. Che dire poi, della gente comune smarrita e in preda al terrore, per un’influenza diversa nel nome, ma molto meno virulenta della comune influenza stagionale e che, se ad essa paragonata, presenta un tasso di mortalità davvero minimo?
La vera anomalia è, se mai, che in questo caso, contrariamente agli anni scorsi, ogni morto finisce in prima pagina, ne parlano i telegiornali, si accendono furiosi dibattiti, alimentando a dismisura la psicosi, a tutto vantaggio delle case farmaceutiche.
Forse sarebbe bene ricordare che nel momento in cui si nasce, automaticamente, si acquisisce il dovere di morire. Ergo, se ci si ammala di influenza A, nella peggiore e remota delle ipotesi, si muore.
Mi colpisce l’assoluta stupidità della massa, che, nella totale indifferenza fuma, beve alcolici e si droga, oppure s’ingozza di grassi saturi o d’insaccati, per poi correre ad acquistare mascherine ed antivirali al primo starnuto.
La vera anomalia è, se mai, che in questo caso, contrariamente agli anni scorsi, ogni morto finisce in prima pagina, ne parlano i telegiornali, si accendono furiosi dibattiti, alimentando a dismisura la psicosi, a tutto vantaggio delle case farmaceutiche.
Forse sarebbe bene ricordare che nel momento in cui si nasce, automaticamente, si acquisisce il dovere di morire. Ergo, se ci si ammala di influenza A, nella peggiore e remota delle ipotesi, si muore.
Mi colpisce l’assoluta stupidità della massa, che, nella totale indifferenza fuma, beve alcolici e si droga, oppure s’ingozza di grassi saturi o d’insaccati, per poi correre ad acquistare mascherine ed antivirali al primo starnuto.
lunedì 9 novembre 2009
MURO DI BERLINO
Sembra incredibile ma sono trascorsi ben venti anni. Ricordo come, fosse ieri, gli avvenimenti storici di quei giorni. Ricordo anche che, sino a pochi mesi prima, parlando con una persona a me cara, che considero uno dei miei rari “Maestri”, affermavo che il blocco comunista, nonostante i segnali di crisi, purtroppo, non sarebbe crollato. Ricordo che egli, nella sua grande saggezza, mi disse che sicuramente mi sbagliavo. Venti anni fa, ero poco più che un ragazzo e pochi mesi dopo fui felice di assistere al crollo di quel vergognoso Muro che per tanti anni, ventotto per essere precisi, aveva rappresentato fisicamente l’assurdità di una cortina di ferro, eretta da un’ideologia crudele e terribilmente sanguinaria, il comunismo.
Due anni dopo, il crollo dell’URSS, la grande “casa madre” di quella mostruosa ideologia.
Due anni dopo, il crollo dell’URSS, la grande “casa madre” di quella mostruosa ideologia.
giovedì 5 novembre 2009
IMBARAZZANTE PASSATO POLITICO
Impegni lavorativi piuttosto pesanti, negli ultimi tempi, mi hanno tenuto lontano da questo spazio. Nel frattempo sono accadute alcune cose piuttosto rilevanti tra cui l'imbarazzante scivolone dell'"integerrimo" Marrazzo e l'elezione di Bersani a capo del PD.
Mi diverte però commentare brevemente una notizia apparsa in rete stamattina, relativa alla da giorni ventilata elezione di D'Alema a ministro degli esteri dell'UE. Nel seguito il trafiletto ricavato dal Corriere della Sera.it:
"«D'Alema è un problema», ha detto Tombinski. (ndr: ambasciatore polacco presso la Ue a Bruxelles) «Sarebbe meglio avere una persona la cui autorità non può essere contestata a causa delle sue appartenenze politiche passate»."
La questione è, a mio parere, rilevante in quanto finalmente la passata militanza nel partito Comunista è giustamente considerata, a tutti gli effetti, pesante titolo di demerito, nonostante i tentativi, più o meno "pelosi", di glissare sull'argomento.
Se consideriamo che anche altri esponenti facenti parte a suo tempo degli organi direttivi del PCI, quando detto partito avallava supinamente ogni atrocità perpetrata dalla "casa madre", oggi ricoprono alte cariche istituzionali, una riflessione s'impone.
Mi diverte però commentare brevemente una notizia apparsa in rete stamattina, relativa alla da giorni ventilata elezione di D'Alema a ministro degli esteri dell'UE. Nel seguito il trafiletto ricavato dal Corriere della Sera.it:
"«D'Alema è un problema», ha detto Tombinski. (ndr: ambasciatore polacco presso la Ue a Bruxelles) «Sarebbe meglio avere una persona la cui autorità non può essere contestata a causa delle sue appartenenze politiche passate»."
La questione è, a mio parere, rilevante in quanto finalmente la passata militanza nel partito Comunista è giustamente considerata, a tutti gli effetti, pesante titolo di demerito, nonostante i tentativi, più o meno "pelosi", di glissare sull'argomento.
Se consideriamo che anche altri esponenti facenti parte a suo tempo degli organi direttivi del PCI, quando detto partito avallava supinamente ogni atrocità perpetrata dalla "casa madre", oggi ricoprono alte cariche istituzionali, una riflessione s'impone.
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mercoledì 14 ottobre 2009
NON E' QUESTIONE DI OMOFOBIA
In generale ritengo che i rapporti affettivi tra persona dello stesso sesso siano leciti, sino a quando non s’imponga lo sfoggio di comportamenti che, a tutti gli effetti, è correttissimo definire "contro natura". Considero quindi due omosessuali, che si scambiano pubblicamente le loro effusioni, null'altro che dei consapevoli provocatori. Da ciò consegue che chi attua deliberatamente un atto, o un comportamento provocatorio, non ha alcun altro diritto oltre a quello di cercar di difendersi, con mezzi propri e comunque nei termini contemplati dall’attuale legislazione, nel caso qualcuno reagisca alla deliberata provocazione.
Considero paradossale che si discuta sul fatto di rinforzare le tutele volte a proteggere dei provocatori.
Considero paradossale che si discuta sul fatto di rinforzare le tutele volte a proteggere dei provocatori.
domenica 11 ottobre 2009
FRANCESCHINI, UN ALTRO ZERO ASSOLUTO
Nel corso dell'odierna "Convention" del PD, pare che Franceschini abbia definito Berlusconi un "ominicchio".
Sorvolando sull'assoluta gratuità dell'offesa personale, che qualifica l'individuo che vi ricorre ai livelli qualitativamente più scarsi della graduatoria umana, sorge spontanea la seguente considerazione: se, secondo l'illuminato leader de PD, un uomo che, prima di approdare alla politica, ha collezionato grandi successi nel mondo dell'impresa, senza ricorrere ad aiuti di stato, merita la qualifica di "ominicchio", come si può definire un'assoluta nullità del calibro di Franceschini stesso, talmente stolto da non comprendere nemmeno che così dicendo evidenzia in modo puerile d'essere ispirato da uno dei meno nobili sentimenti, insiti nella deterioe natura umana, l'invidia, che ha la terribile caratteristica di rendere cieco chi ne è divorato?
Sorvolando sull'assoluta gratuità dell'offesa personale, che qualifica l'individuo che vi ricorre ai livelli qualitativamente più scarsi della graduatoria umana, sorge spontanea la seguente considerazione: se, secondo l'illuminato leader de PD, un uomo che, prima di approdare alla politica, ha collezionato grandi successi nel mondo dell'impresa, senza ricorrere ad aiuti di stato, merita la qualifica di "ominicchio", come si può definire un'assoluta nullità del calibro di Franceschini stesso, talmente stolto da non comprendere nemmeno che così dicendo evidenzia in modo puerile d'essere ispirato da uno dei meno nobili sentimenti, insiti nella deterioe natura umana, l'invidia, che ha la terribile caratteristica di rendere cieco chi ne è divorato?
giovedì 8 ottobre 2009
L'ILLEGITTIMITA' DEL LODO
Dopo mesi di attesa finalmente il verdetto. Il "lodo Alfano" è illegittimo. Appare evidente, oltre alle speciose eccezioni di incostituzionalità, il pervicace intento d'ostacolare, con ogni mezzo, l'attività di un governo che, sta ottenendo risultati ben oltre le aspettative.
Il ruolo di garanzia "super partes" delle massime istituzioni dello Stato risulta gravemente compromesso in quanto il verdetto, ribaltando e quindi contraddicendo, il giudizio circa la necessità della legge costituzionale, già espresso nel 2004, fa sorgere un più che fondato sospetto di intento persecutorio.
Continua in tal modo, da un lato, l'opera di auto-delegittimazione delle alte magistrature delle Stato; dall'altro il danno d'immagine e di "produttività" derivante dal fatto che un Presedente del consiglio dei ministri, pienamente legittimato dalla volontà della larga maggioranza degli elettori, sia costretto a difendersi in processi penali pesantemente adombrati da sospetti di parzialità. Processi che, peraltro, sarebbero stati soltanto sospesi, onde permettere l'espletazione del mandato.
Il ruolo di garanzia "super partes" delle massime istituzioni dello Stato risulta gravemente compromesso in quanto il verdetto, ribaltando e quindi contraddicendo, il giudizio circa la necessità della legge costituzionale, già espresso nel 2004, fa sorgere un più che fondato sospetto di intento persecutorio.
Continua in tal modo, da un lato, l'opera di auto-delegittimazione delle alte magistrature delle Stato; dall'altro il danno d'immagine e di "produttività" derivante dal fatto che un Presedente del consiglio dei ministri, pienamente legittimato dalla volontà della larga maggioranza degli elettori, sia costretto a difendersi in processi penali pesantemente adombrati da sospetti di parzialità. Processi che, peraltro, sarebbero stati soltanto sospesi, onde permettere l'espletazione del mandato.
lunedì 5 ottobre 2009
TUTTE TRAGEDIE ANNUNCIATE
La tragica alluvione che ha colpito la provincia di Messina è definita tragedia annunciata, esattamente come accade ormai, da alcuni anni, in occasione di ogni calamità o incidente che purtroppo accade. La cosa che però colpisce, almeno nel caso specifico, è l’evidenza del fatto che quelle case fossero state costruite nel mezzo del greto di un torrente, o sotto costoni evidentemente franosi. Sorge spontaneo chiedersi chi, con un minimo di buon senso, acquisterebbe un bene di valore, quale la propria abitazione, quando con tutta evidenza essa sorga in posizione esposta a gravi pericoli.
Penso che il vero problema sia un altro, calando la maschera ipocrita ritengo si debba attribuire la responsabilità della tragedia, non solo ai politici, ai tecnici o alle istituzioni, ma in questo caso e non solo in questo, al cronico malcostume, diffusissimo prevalentemente nel sud d’Italia, di infischiarsene altamente della legalità. Malcostume che fa sì che l’impresario corrompa il tecnico o il politico e l’acquirente acquisti, ben contento, la casa a prezzo vantaggioso.
Oltre a questo, diciamolo francamente, è l’ora che la smettano di lamentare la lentezza nei soccorsi quando invece è evidente che la Protezione civile si mobilita con notevole celerità. I sinistrati, cui va ovviamente tutta l’umana solidarietà, dovrebbero tener conto che, in quanto sinistrati, per definizione si trovano al centro di un sinistro e questo, oggettivamente, anche se può non far piacere, implica giocoforza dei disagi, e, se ci fanno la cortesia di usare un poco di pazienza e si rimboccano le maniche, torneranno prima possibile in una migliore situazione.
Penso che il vero problema sia un altro, calando la maschera ipocrita ritengo si debba attribuire la responsabilità della tragedia, non solo ai politici, ai tecnici o alle istituzioni, ma in questo caso e non solo in questo, al cronico malcostume, diffusissimo prevalentemente nel sud d’Italia, di infischiarsene altamente della legalità. Malcostume che fa sì che l’impresario corrompa il tecnico o il politico e l’acquirente acquisti, ben contento, la casa a prezzo vantaggioso.
Oltre a questo, diciamolo francamente, è l’ora che la smettano di lamentare la lentezza nei soccorsi quando invece è evidente che la Protezione civile si mobilita con notevole celerità. I sinistrati, cui va ovviamente tutta l’umana solidarietà, dovrebbero tener conto che, in quanto sinistrati, per definizione si trovano al centro di un sinistro e questo, oggettivamente, anche se può non far piacere, implica giocoforza dei disagi, e, se ci fanno la cortesia di usare un poco di pazienza e si rimboccano le maniche, torneranno prima possibile in una migliore situazione.
sabato 3 ottobre 2009
LIBERTA' DI STAMPA
Oggi l'attesissima manifestazione. Sono proprio curioso di apprendere, dalla voce degli organizzatori, quante centinaia di milioni di manifestanti riusciranno a stiparsi, questa volta, nella piazza di turno.
sabato 19 settembre 2009
ONORE AI CADUTI
Onore ai caduti significa anche smetterla di proferir parole inutili. Quando un militare altamente addestrato, parte per una missione operativa, è perfettamente a conoscenza dei rischi che corre. Basta ascoltare le dichiarazioni dei commilitoni dei soldati caduti, per comprendere la giusta determinazione dei militari a proseguire i loro compiti.
I politici farebbero meglio a tacere, lasciando ai militari il compito di estirpare le radici della malapianta del fanatismo religioso.
I politici farebbero meglio a tacere, lasciando ai militari il compito di estirpare le radici della malapianta del fanatismo religioso.
venerdì 18 settembre 2009
RG. PARACADUTISTI FOLGORE
Onore ai parà caduti a Kabul, vittime di una barbarica religione basata sull'odio e sul fanatismo.
lunedì 7 settembre 2009
CASO BOFFO
Grande Feltri, non mi delude mai. Si insedia alla direzione de “Il Giornale” e in pochi giorni, sconvolge la sonnolenta atmosfera di fine estate, semplicemente pubblicando una sentenza. Comportandosi dunque in modo deontologicamente perfetto.
La polemica asperrima deflagra immediatamente e violentissima; da un lato, l’ipocrisia smascherata, delle deludenti alte gerarchie ecclesiastiche, impegnate pervicacemente a difendere l’indifendibile.
Dall’altro la reazione patetica di chi ha fatto della delazione, basata sul semplice pettegolezzo, l’unico strumento di lotta politica, attuato a mezzo stampa. Il tutto condito dal noioso starnazzare del solito “francischiello” che lancia l’allarme contro l’intimidazione della “libera stampa”.
Forse, in futuro, i fustigatori dei costumi altrui, prima di diffamare con calunnie basate sul gossip, ci penseranno almeno due volte e quantomeno controlleranno, prima, di non avere scheletri nell’armadio.
L’autunno comincia bene. Sicuramente ne vedremo delle belle. Non vedo davvero l’ora che si apra il congresso del PD.
La polemica asperrima deflagra immediatamente e violentissima; da un lato, l’ipocrisia smascherata, delle deludenti alte gerarchie ecclesiastiche, impegnate pervicacemente a difendere l’indifendibile.
Dall’altro la reazione patetica di chi ha fatto della delazione, basata sul semplice pettegolezzo, l’unico strumento di lotta politica, attuato a mezzo stampa. Il tutto condito dal noioso starnazzare del solito “francischiello” che lancia l’allarme contro l’intimidazione della “libera stampa”.
Forse, in futuro, i fustigatori dei costumi altrui, prima di diffamare con calunnie basate sul gossip, ci penseranno almeno due volte e quantomeno controlleranno, prima, di non avere scheletri nell’armadio.
L’autunno comincia bene. Sicuramente ne vedremo delle belle. Non vedo davvero l’ora che si apra il congresso del PD.
sabato 29 agosto 2009
POLEMICHE GIORNALISTICHE DI FINE ESTATE
In questi giorni tiene banco la polemica scatenata dalla pubblicazione, su "Il Giornale", di una sentenza che condanna, per molestie sessuali, il direttore di "Avvenire", il quotidiano cattolico legato alla C.E.I., tanto attivo nello stigmatizzare il contegno "morale" di Berlusconi.
Stupisce in questo caso il "doppiopesismo" rivelato dalle alte gerarchie ecclesiastiche.
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